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Non conformità HACCP: esempi di azioni correttive già compilati

Aggiornato il 6 ottobre 2026A cura del team HelpwebnetLettura: 6 minuti

Una non conformità HACCP è qualsiasi scostamento da quanto prevede il tuo piano: un frigo oltre la soglia, una pulizia saltata, una consegna arrivata calda. L’azione correttiva è quello che fai per rimediare, ed è uno dei sette principi HACCP dell’art. 5 del Reg. (CE) 852/2004. Va registrata ogni volta con cosa è successo, cosa hai fatto, chi e quando.

In breve
  • Non conformità: scostamento da un limite o da una regola del piano.
  • Azione correttiva: rimedia al problema accaduto. Azione preventiva: evita che si ripeta.
  • Ogni registrazione ha 5 campi: problema, azione sul prodotto, causa, azione preventiva, verifica e firma.
  • Sotto trovi 10 esempi compilati da adattare.
  • Una non conformità non registrata, durante un controllo, sembra una procedura non applicata.
Cuoco in giacca nera che consulta un tablet in una cucina professionale in acciaio
Problema, azione, causa, prevenzione, verifica: cinque campi che reggono a un controllo.

Non conformità, azione correttiva, azione preventiva

L’art. 5 del Reg. (CE) 852/2004 elenca i principi del sistema HACCP. Tra questi: stabilire limiti critici, monitorarli e definire azioni correttive quando il monitoraggio mostra che un punto critico non è sotto controllo. Le registrazioni devono essere adeguate alla natura e alle dimensioni dell’impresa.

TermineSignificato praticoEsempio
Non conformitàQualcosa non è andato come prevede il pianoFrigo latticini a 9 °C, limite del piano 4 °C
Azione correttivaCosa fai subito su prodotto e attrezzaturaValuti i prodotti, sposti quelli idonei, chiami il tecnico
Azione preventivaCosa cambi perché non si ripetaSostituisci la guarnizione, aggiungi un controllo serale
Verifica di efficaciaControlli che il problema sia davvero risoltoTre giorni di letture regolari dopo la riparazione

La Commissione europea, nella Comunicazione 2022/C 355/01 sui sistemi di gestione della sicurezza alimentare, ricorda che nelle piccole imprese le procedure possono essere semplificate e proporzionate, ma restano necessarie.

Cosa registrare ogni volta: 5 campi

  1. Cosa è successo. Data, ora, dove, valore misurato o fatto osservato.
  2. Azione sul prodotto. Usato, declassato, cotto subito, eliminato, reso al fornitore: con le quantità.
  3. Causa. Anche solo probabile: porta lasciata aperta, carico eccessivo, guasto.
  4. Azione preventiva. Cosa cambi: manutenzione, istruzione al personale, nuovo controllo.
  5. Verifica e firma. Chi ha gestito, chi ha verificato, quando la non conformità è chiusa.

Il modulo può essere una tabella con queste cinque colonne. Va bene su carta o in digitale, purché sia compilato al momento e si possa consultare durante un controllo.

10 esempi compilati

Gli esempi mostrano il ragionamento, non sostituiscono le decisioni del tuo piano: limiti, tempi e destinazione dei prodotti li stabilisce il piano di autocontrollo del locale.

Temperature fuori soglia

Non conformitàAzione correttivaAzione preventiva
1. Frigo latticini a 9 °C alla lettura del mattino (limite del piano 4 °C)Verificata la temperatura dei prodotti; valutati secondo i criteri del piano, quelli idonei spostati nella cella, gli altri eliminati e annotati; chiamato il tecnicoSostituita la guarnizione della porta; aggiunta una lettura a fine servizio per una settimana
2. Banco espositore caldo sotto la temperatura prevista dal pianoProdotti esposti trattati come previsto dal piano (riscaldati o eliminati); banco regolatoControllo del termostato a inizio servizio
3. Abbattitore: ciclo interrotto, prodotto non arrivato alla temperatura prevista nei tempiProdotto valutato secondo il piano e annotato; ciclo ripetuto con carico ridottoTeglie meno piene, istruzione al personale sul carico massimo

Merce in arrivo non conforme

Non conformitàAzione correttivaAzione preventiva
4. Surgelati consegnati con segni di scongelamentoMerce respinta, annotazione sul documento di trasporto, fornitore avvisatoControllo a campione della temperatura a ogni consegna di quel fornitore
5. Confezione rotta o etichetta mancanteProdotto non accettato o isolato in attesa di chiarimenti; foto e annotazioneSegnalazione scritta al fornitore; valutazione del fornitore

Pulizia non eseguita o infestanti

Non conformitàAzione correttivaAzione preventiva
6. Pulizia della cappa saltata secondo la schedaEseguita il giorno stesso, prima del servizio successivoPulizia assegnata a una persona con nome nella scheda
7. Tracce di roditori in dispensaProdotti esposti eliminati, area pulita e sanificata, ditta di disinfestazione chiamataChiusura dei varchi, contenitori chiusi, controlli più frequenti concordati con la ditta

Allergeni e contaminazioni

Non conformitàAzione correttivaAzione preventiva
8. Nuovo pesto del fornitore con anacardi, non indicati nel menuPiatti con quel pesto sospesi finché menu e registro allergeni non sono aggiornatiOgni cambio di fornitore o prodotto passa dalla revisione della ricetta
9. Stesso tagliere usato per crudo e cottoPreparazione del cotto rifatta o eliminata secondo il piano; tagliere lavato e sanificatoTaglieri a colori per tipo di alimento

Prodotto scaduto

Non conformitàAzione correttivaAzione preventiva
10. Confezione di panna scaduta in cellaEliminata e annotata; verificato che non sia stata usataRotazione «primo che scade, primo che esce»; controllo scadenze settimanale

Chiudere la non conformità: la verifica di efficacia

Una non conformità resta aperta finché qualcuno non controlla che l’azione abbia funzionato. Nell’esempio del frigo: dopo la riparazione si guardano le letture dei giorni successivi. Se il problema si ripete, la causa individuata era sbagliata o l’azione non bastava, e si riapre. Chi verifica dovrebbe essere, se possibile, una persona diversa da chi ha gestito: di solito il responsabile dell’autocontrollo.

Nota. Rileggere ogni mese le non conformità chiuse aiuta a vedere gli schemi: lo stesso frigo, lo stesso fornitore, lo stesso turno. È il materiale migliore per aggiornare il piano.

Il modulo da copiare

Copia questa tabella in un foglio di calcolo o in un quaderno a colonne. È volutamente semplice.

Data e oraCosa è successoAzione sul prodottoCausaAzione preventivaGestita daVerificata da / data
…………………

Il modulo funziona se è collegato agli altri registri: le non conformità più frequenti nascono dal registro temperature e dal piano di pulizia. Durante un controllo l’ispettore guarda proprio questo legame: vedi la checklist del controllo ASL.

Non conformità tracciate in FoodTrace

Nei controlli HACCP di FoodTrace le temperature hanno soglie personalizzate per ogni cella e frigo, con avvisi quando un valore esce dai limiti, e le non conformità si gestiscono con azioni correttive tracciate. La dashboard mostra gli avvisi prioritari e i controlli ancora da fare, così una non conformità aperta non si perde tra un turno e l’altro.

Preferisci parlarne a voce? Chiamaci allo 081 1818 7885 o scrivi a foodtrace@helpwebnet.com.

Domande frequenti

Devo registrare ogni piccola anomalia?

Vanno registrati gli scostamenti dai limiti e dalle regole del tuo piano e quello che hai fatto per correggerli. Se un valore è fuori soglia e non c’è traccia di un’azione, in un controllo sembra una procedura non applicata.

Chi firma la non conformità?

Chi l’ha rilevata e gestita; il responsabile dell’autocontrollo la verifica e la chiude dopo aver controllato che l’azione abbia funzionato.

Che differenza c’è tra azione correttiva e preventiva?

La correttiva rimedia al problema accaduto, sul prodotto e sull’attrezzatura; la preventiva cambia qualcosa perché non si ripeta.

Per quanto tempo conservo i moduli?

Per il periodo stabilito nel tuo piano di autocontrollo, tenendoli consultabili durante i controlli. Il Reg. 852/2004 chiede registrazioni adeguate alla natura e alle dimensioni dell’impresa.

Non conformità che non si perdono

Nella demo gratuita configuriamo con te soglie, avvisi e azioni correttive per i tuoi frigoriferi.

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Fonti: Reg. (CE) 852/2004, art. 5 (EUR-Lex) · Comunicazione della Commissione 2022/C 355/01 (EUR-Lex)